Economia: Ncr, 68% italiani usa internet per verifica prezzi prima dell’acquisto

Secondo uno studio commissionato da Ncr Corporation, i consumatori italiani preferiscono i retailer che offrono piu’ controllo in merito a luogo, tempo e metodo di interazione attraverso i diversi canali, inclusi social media e smart phone. La ricerca rivela che quasi la meta’ (il 45%) dei consumatori europei cambia supermercato per trovare promozioni piu’ convenienti e avere un numero maggiore di punti fedelta’: in Italia il dato si attesta al 40%. Gli italiani, inoltre, utilizzano sempre di piu’ la tecnologia nel ricercare i migliori affari, con il 68% che usa internet piu’ frequentemente per trovare prodotti e verificare i prezzi prima di acquistarli, contro una media europea del 61%.

La fedelta’, si legge in una nota, e’ anche trainata dal desiderio dei consumatori di avere piu’ controllo in maniera fluida attraverso tutti i canali: vorrebbero avere offerte e informazioni in linea con le proprie preferenze, e riceverle ovunque si trovino (tramite internet, telefono cellulare o direttamente sul punto vendita). Uno schiacciante 84% di italiani intervistati (contro una media europea del 76%, l’83% degli americani, l’82% dei canadesi, il 94% dei cinesi, il 92% dei brasiliani e l’88% degli Indiani) ammette di essere piu’ propenso a scegliere i retailer che gli permettono di interagire tramite la combinazione preferita di canali online, mobile, self-service o presso il punto vendita.

La ricerca dimostra che i consumatori, nonostante siano piu’ tecnologici e interagiscano con le aziende attraverso diversi canali, considerano l’esperienza d’acquisto confusionaria e caotica. In particolare non gradiscono di essere inondati da informazioni irrilevanti, inconsistenti e incoerenti.

“I consumatori di oggi preferiscono le aziende con un maggior controllo in merito a dove, quando e come interagiscono con loro e che comprendano le loro preferenze”, commenta Flavio Ballarini, a.d. di Ncr Italia. “Le aziende che avranno successo saranno quelle che condivideranno questa mentalita’ e che evolveranno dal modello business-to-consumer all’approccio consumer-to-business, detto anche C2B, in cui il focus e’ quello di fornire un’esperienza retail fluida attraverso tutti i canali, collegata a rilevanza e personalizzazione al fine di conquistare la preferenza e la fedelta’ dei consumatori”.

Visto che la penetrazione degli smart phone e’ in crescita, un rilevante numero di italiani vorrebbe applicazioni mobile integrate in un’esperienza multicanale, con un 41% che desidera utilizzare il telefono cellulare mentre si reca al negozio o al ristorante. Il 42%, inoltre, vorrebbe scaricare coupon direttamente sul proprio cellulare per poterli poi usare presso il punto vendita. Il 40% vuole poi usare il proprio cellulare con la fotocamera integrata presso il negozio per scannerizzare il barcode e trovare il miglior prezzo. Anche in questo caso i consumatori italiani sentono piu’ forte queste esigenze rispetto agli inglesi (39%) e ai tedeschi (25%).

Oltre all’importanza di un’esperienza multicanale coerente, la ricerca ha anche esplorato il valore che i consumatori ripongono nella personalizzazione, compreso il linguaggio, il metodo di pagamento, il marchio preferito e il tipo di ricevuta fiscale. Gli italiani intervistati concordano sul fatto che lo shopping presso il punto vendita (65%) o l’ordine al ristorante (60%) sarebbero piu’ veloci se potessero fruire di un’esperienza personalizzata.

Inoltre, i consumatori vorrebbero che le aziende facessero di piu’ per integrare le loro attivita’ sui social media con gli altri canali: questo desiderio e’ espresso dal 96% dei cinesi, 94% degli indiani, 92% dei brasiliani, 90% degli italiani, 84% degli inglesi, 82% dei canadesi, 80% degli americani, 78% degli australiani e il 69% dei tedeschi.

Com/alb alberto.chimenti@mfdowjones.it